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Con l'Orchestra ed il concerto di Capodanno più noto e più seguito al mondo, ed essendo città natale di molti celebri compositori e sede di scuole ed accademie musicali tra le più rinomate d'Europa, non ci si stupisca se definiamo Vienna città della musica, in cui la musica classica, lo sfarzo delle corti di un tempo, la regalità dei palazzi e l'impronta di un passato imperiale si coniugano oggi con un ricco panorama di iniziative all'insegna del Terzo Millennio. Si può quindi dire che passato e futuro, in questa città, si alleano per fare della capitale austiaca un vero gioiello, sicuramente da visitare.
Un gioiello certificato persino dall'Unesco, che ha inserito il centro storico della città nella lista dei patrimoni dell'umanità.
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Vienna, come Berlino divisa per dieci anni in un settore francese, uno americano, uno britannico ed uno sovietico dopo la Seconda guerra mondiale, è attraversata dal fiume Danubio nella sua parte orientale. Se la si attraversa a piedi - la città, a misura d'uomo, lo consente - si scorgerà innanzitutto l'Hofburg, il palazzo imperiale di Maria Teresa, che ospitò anche la principessa Sissi, che accolse il quartier generale di Hitler, e che è divenuta sede oggi del presidente della Repubblica. E' una città nella città: un complesso che raccoglie sale spettacolari, maestose anche negli arredi, sviluppatosi a partire da una fortezza costruita intorno al 1275 - lo Schweizerhof - e divenuto nel tempo il centro del potere austriaco; da maggio a dicembre, le sale della Hofburg ospitano numerosi concerti di musica classica del Wiener Hofburg Orchester. Proseguendo, non bisogna mancare di visitare lo Stephansdom, il Duomo di Santo Stefano, dalla facciata gotica e dal caratteristico tetto maiolicato, completamente rivestito da tegole smaltate che formano un grande stemma degli Asburgo, l'aquila bicefala, completamente ristrutturato dopo i danni subiti durante la Seconda guerra mondiale. Le sue fondamenta risalgono al 1147, e sorge su una preesistenze chiesa in stile romanico. Altra tappa fissa del viaggiatore che si reca a Vienna è il quartiere medioevale Spittelberg, recentemente restaurato, nei cui locali si può assaporare classica cucina viennese preparata secondo tradizione.
Il XX secolo in questa città ha lasciato il segno. Tra fine '800 e primi anni del '900 la capitale dell'allora impero Austro-Ungarico si pose al centro della scena artistica europea con la cosiddetta Secessione viennese, a cui capo c'erano artisti (austriaci) quali il pittore e designer Koloman Moser, l'archittetto Josef Maria Olbrich, e il Gustav Klimt autore dei celeberrimi ll bacio e L'abbraccio, i lavori dorati più famosi del pittore, conservati nella Österreichische Galerie Belvedere, - la Galleria del Belvedere - sempre a Vienna. La Galleria Austriaca del Belvedere è ospitata nel castello del principe Eugenio, capolavoro di arte barocca composto in realtà da due castelli, il Belvedere Superiore ed il Belvedere Inferiore, che custodiscono arte austriaca ed internazionale del XIX e XX secolo, le collezioni di opere di Klimt e di Oskar Kokoschka più grandi del mondo, molte opere di Egon Schiele e dell'impressionismo francese. Altri fautori della Secessione, esponenti dello stile moderno o Art Nouveau in architettura, furono gli architetti Otto Wagner, Adolf Loos, Josef Hoffmann, tutti operanti a Vienna ai primi del '900 e che vi hanno lasciato edifici che testimoniano la vivacità culturale viennese di quel periodo, proprio mentre la grande Vienna stava per concludere il suo ciclo storico con la morte di Francesco Giuseppe nel 1916, la disfatta della Prima guerra mondiale e la scomparsa dell'Impero con la proclamazione della Repubblica nel 1918. Tra i maggiori esempi dello stile Liberty a Vienna citiamo qui la palazzina della Secessione con il suo caratteristico tetto a cupola d'oro, e le vecchie stazioni della metropolitana della città, le cui prime due linee risalgono al 1898.
La passeggiata per negozi e viali del centro può partire dalla nota Kärntner Strasse, costellata di vetrine di locali e di boutique delle griffe più celebri, e proseguire verso Nord in direzione Danubio. Si arriva così al Graben, prima via pedonale del centro, in cui sorge la colonna barocca della Trinità, la Pestsäule eretta a ricordo della peste del 1679, e le fontane degli imperatori Giuseppe e Leopoldo; una curiosità sono le toilette sotterranee in Jugendstil, lo stile Liberty che come detto si ritrova in ogni angolo di Vienna. Nel cuore della città c'è poi una intricata rete di vicoli, angoli suggestivi e cortili silenziosi in cui vissero Mozart e Beethoven, figure legate alla storia della città, ed altre entrate nelle leggende come templari e massoni. Tra questi quartieri consigliamo di attraversare anche il ghetto, lo storico quartiere ebraico. Passeggiando vi imbatterete sicuramente in qualche caffè, visto che a Vienna ce ne sono in abbondanza (senza contare poi i numerosi caffè-bar, caffè-ristorante e caffè-pizzeria); tra tutti, ricordiamo il Café Central nella Herrengasse, in cui c'è una figura di cartapesta che rappresenta il poeta Peter Altenberg, noto frequentatore del locale, che fu luogo d'incontro di letterati e artisti.
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A Vienna ci sono hotel di tutte le categorie. Nel centro come nella parte moderna immediatamente circostante le strutture sono leggermente più care perché dimore storiche, o perchè ubicate in complessi storici che alzano le tariffe a camera a notte. Nei dintorni, comunque ben collegati, è invece possibile trovare sistemazioni a basso costo da cui raggiungere il centro in poco tempo. Visitare la città d'inverno ha il suo innegabile fascino, mentre per godere delle cafetterie all'aperto e delle manifestazioni concertistiche nei numerosi giardini viennesi, consigliamo la visita nei mesi primaverili ed estivi. La Vienna Card permette oltre 210 riduzioni in città, ed include la circolazione gratuita sui mezzi pubblici per 72 ore di seguito. Solitamente è acquistabile anche presso tutti gli hotel della città.
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Comodamente servita con uno scalo aeroportuale internazionale che è solo ad un quarto d'ora d'auto dalla città, Vienna è facilmente raggiungibile da numerosi aeroporti italiani. Un suggerimento: dallo scalo di Vienna è possible raggiungere a mezzo pullman la capitale della Slovacchia Bratislava, che si trova a soli 65 km dall'aeroporto di Vienna Schwechat. Infine, l'aeroporto di Vienna è l'hub della Austrian Airlines, della Lauda Air e della SkyEurope.
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